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Figli: femmina costa 34mila euro più del maschio. Ecco perché

Lo studio condotto da Ed Bowsher: dalla nascita ai 18 anni le femmine costano il 37,7% in più dei maschi

figlio quanto costa

Maschi contro femmine. No, non parliamo del famoso film italiano. Anche se il succo è poi sempre quello: ci sono differenze tra maschi e femmine e benché ci siano pur giuste battaglie per la parità dei sessi, uguali non lo siamo mai stati. Sono molti i punti differenti tra uomini e donne e nemmeno un grande manuale potrebbe racchiuderli tutti. Molti sono soggettivi, dipendono dai punti di vista e dai gusti, altri sono oggettivi e misurabili: come i soldi. Ecco, parliamo di soldi. Quante volte i vostri genitori (o voi stessi se lo siete) si lamentano perché gli costate un patrimonio? Effettivamente la crescita di un figlio rappresenta un investimento in energie e soldi non indifferente e porta con sé numerosi sacrifici.

Una figlia femmina costa più di un figlio maschio: lo studio

Tante sono le ricerche, accademiche e non, che hanno ad oggetto la spesa delle famiglie in tutto il mondo. Una di queste è estremamente curiosa e riapre la diatriba ‘meglio un figlio maschio o una femminuccia?’. Parliamo dello studio pubblicato su Love Money condotto da Ed Bowsher. Esso sostiene che la spesa media delle famiglie per la crescita dei figli varia a seconda che essi siano maschi o femmine. E sono le femmine, secondo questa ricerca che costano considerevolmente più dei figli maschi.

In particolare, le differenze tra i due iniziano a vedersi dopo il primo anno di vita (in cui vengono spesi dai 7 ai 15 mila euro). La forbice aumenta esponenzialmente con il passare degli anni, dal secondo anno di vita, passando per l’adolescenza e fino al compimento dei diciotto anni. Quantifichiamo: il mantenimento di un figlio maschio, secondo l’esperto, costa in tutto circa 90mila euro. Una femmina, invece, all’incirca 124mila. Una differenza di 34mila euro che non passa inosservata.
Ma quali sono i fattori che determinano un divario di spesa così cospicuo? Vediamoli:

  • I vestiti e gli accessori delle bambine costano di più e se ne comprano in numero maggiore per la varietà di stili che esistono per loro, rispetto agli abiti per bambini che sono meno cari e più versatili negli abbinamenti.
  • Il mantenimento dei capelli richiede più attenzione per le femmine rispetto ai maschi, che generalmente hanno una chioma corta e non richiedono particolari trattamenti. Inoltre, il parrucchiere costa più del barbiere.
  •  I giochi per le bambine costano di più: bambole, case e loro accessori contro palloni e macchinine. I maschietti sono, generalmente, meno esigenti da questo punto di vista.
  • La cura dell’aspetto estetico con make-up, estetista e prodotti di bellezza, tipici delle donne dall’adolescenza in poi, sono molto più dispendiosi rispetto alla tecnologia e ai videogiochi richiesti dai ragazzini.

Emerge quindi che buona parte di ciò che si riconduce al sesso maschile è più costoso rispetto ad accessori, trattamenti, giochi, vestiti comprati per le figlie femmine.
Per dovere di cronaca, però, è giusto dire che si tratta di uno studio che tiene conto di aspetti puramente economici. Infatti, le gioie, le preoccupazioni, le soddisfazioni e le emozioni che esistono in un rapporto tra genitori e figli non sono quantificabili oggettivamente. Che sia maschio o femmina, amerai profondamente tuo figlio al di là dei soldi e dei sacrifici che la sua crescita sana e felice comportano.

Written by Francesca Pasini

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