in

Mamme, dopo il parto non dimenticatevi dei papà

Dopo il parto si corre il rischio di mettere il papà in secondo piano

Papà e neonato

L’arrivo di un figlio comporta un grande cambiamento per entrambi i genitori, in particolar modo per la vita di coppia, travolta da forti emozioni e stress. Il legame innato “mamma-bambino”, che si viene a creare già durante la gravidanza, protende involontariamente ad escludere il papà. La mamma, da subito, si sente investita di tutta la responsabilità, tendendo a marginalizzare il ruolo del padre che si trova a dover costruire la relazione giorno per giorno dopo il parto.

Come sono i papà degli anni 2000

Rispetto al passato, la figura paterna ha modificato in parte il proprio ruolo nella società. Vale a dire che il papà vuole essere molto presente fin da subito nella vita del neonato. Per questo, non è raro che cerchi di entrare in contatto con il bambino, da prima toccando la pancia e poi cercando di essere un punto di riferimento, un porto sicuro in caso di bisogno. Inoltre, sempre più spesso si prende cura della madre durante la gravidanza e si offre per essere d’aiuto in svariate situazioni nei mesi successivi.

Soprattutto dopo il parto, la mamma quasi sempre si cala nel ruolo al cento per cento, tralasciando non solo alcune abitudini personali ma anche e soprattutto la sua posizione all’interno della coppia. Senza tenere conto che dopo la nascita del bebè, c’è una riduzione degli estrogeni che provoca non solo un calo del tono dell’umore ma anche del desiderio sessuale. Il rischio, quindi, è quello di trascurare la coppia, con conseguenze non solo per lei stessa e il padre ma anche per il benessere del bambino.

Una coppia che funziona è in grado di aiutarsi, di dedicarsi dei momenti, di comprendere, di essere di supporto senza mai giudicare. Se è forte e coesa, rappresenta un punto fermo e di pace per i bambini.

Perché non dovreste quindi dimenticarvi del papà?

Perché prima di tutto e sopra ogni cosa, anche loro fanno parte della vita del bambino, possono darvi una mano e dobbiamo essere in grado di lasciarli fare e avere fiducia. Non si devono relegare in ruoli periferici. La madre non è opportuno che gestisca con pieno protagonismo la relazione con il bebè. Inoltre, comportandosi in questo modo, si tende a definire nettamente i ruoli mentre invece agli occhi del bambino è meglio risultare una ‘squadra’.

E sulla crisi che probabilmente si viene a creare nella coppia, nessuna preoccupazione: è del tutto normale e, udite udite, è anche costruttiva perché simboleggia una fase di cambiamento e di crescita individuale ma anche della riorganizzazione del nucleo familiare.

Quindi, è necessario impegnarsi per non far svanire i momenti di intimità, di coccole e chiacchiere con il partner. Certo il tempo per fare tutto ciò, rispetto a prima, si ridurrà drasticamente. Dedicarsi a ciò che rilassa e fa star bene e che vi ha portati ad essere una famiglia è però fondamentale. Non scordatelo. Senza tenere conto che l’armonia aiuta ad affrontare il cambiamento e permette di adottare strategie molto più efficaci. Insomma, vale il classico motto: “l’unione fa la forza!

La chiave consiste nel riflettere, dialogare e prendere decisioni insieme. Ciò che davvero ha un peso in questa fase è l’equilibrio che c’era prima dell’arrivo del bambino che andrà ricostituito con nuovi obiettivi e nuove aspettative, rivolgendosi se necessario anche a uno specialista in grado di fornire gli strumenti e il giusto supporto.

La paura e il senso di inadeguatezza potrebbero prendere il sopravvento, amplificando discussioni e scoprendo una fragilità che va curata e trasformata in punto di forza. Solo in questo modo i ruoli si riallineeranno e sarete in grado di essere di supporto l’uno per l’altro. In caso contrario si andrà incontro a una rottura dell’equilibrio.

Il processo di adattamento è lungo e si deve costituire su nuovi ritmi di vita. Bisogna riprogrammare i compiti per dedicarsi delle ore di intimità e di relax. Anche se il bambino è piccolo e non ci si può allontanare, niente vieta di organizzare delle cose da fare insieme in casa. Tenete sempre bene in mente che per recuperare del tempo la rete intorno a voi è di vitale importanza, come ad esempio la famiglia e gli amici.

Quando il bambino sarà più grande, potrete dedicare un giorno a settimana solo per voi, senza pensare di abbandonarlo, ma riuscendo a capire che è sano e utile per ricaricare le energie e allentare la tensione per migliorare il benessere familiare. In particolar modo, frequentare gli amici aiuta a riconfermare il senso di aggregazione sociale aumentando il buon umore e dandovi una mano a ridurre notevolmente lo stress. Sarà quindi più bello e costruttivo ritrovarsi tutti insieme respirando quell’aria di famiglia: la vostra!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Book fotografici, pancione e foto neonato: costi e guida

bambino letto

Perchè i bambini chiedono di bere prima di addormentarsi