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‘Mammese’: il suo timbro di voce è uguale in tutte le lingue

Il timbro di voce assunto mentre si parla con i bambini sarebbe universale, anche se non si parla la stessa lingua

mammese ha un timbro universale

Mamme di tutto il mondo, avete molto in comune. Anche se vivete in paesi e continenti diversi, la vostra lingua è universale: il ‘mammese’. Chiamato anche ‘baby talk’ è il modo particolare con cui gli adulti, e non solo, adattano il loro linguaggio quando si rivolgono a un bambino piccolo. E il timbro che si assume sarebbe uguale per tutte le mamme del mondo, indipendentemente dalla lingua madre. Ma procediamo con ordine: cosa cambia quando una mamma assume il ‘baby talk’ con il suo piccolo?

Il ‘mammese’: linguaggio dei genitori con i figli

Nel comunicare con i bimbi, le mamme in particolare, ma anche gli altri adulti, tendono a utilizzare una versione semplificata del loro linguaggio abituale. Nello specifico, il ‘mammese’ è caratterizzato da:

  • Tono di voce più elevato, soprattutto nella parte finale delle frasi
  • Ritmo più lento e fluente
  • Parole ripetute e pronunciate in maniera più chiara
  • Semplificazione di certe parole e frasi
  • Numero maggiore di pause

Tutte le mamme, a modo loro, parlano il ‘baby talk’. Si tratta di adattamento spontaneo e naturale che effettivamente porta a importanti risultati: migliora l’efficacia della comunicazione e aiuta a facilitare l’apprendimento della lingua da parte del piccolo. Ma non è finita qui. Ora sappiamo che tutte le mamme non solo adottano un tipo particolare di parlata, ma il timbro assunto nell’esprimersi sarebbe uguale in tutte le lingue del mondo. Vediamo l’esperimento.

Il ‘mammese’: il suo timbro è universale

Anche il timbro viene alterato da tutte le mamme del mondo mentre parlano con il loro piccolo. Il timbro è quell’impronta unica che permette di individuare istantaneamente la sorgente di un suono o di una voce. Secondo i ricercatori, quello della parlata con i bambini sarebbe universale. Lo sostiene lo studio condotto dagli studiosi della Princeton University e pubblicato sulla rivista ‘Current Biology’ nel 2017. Nonostante il timbro della voce sia difficilmente quantificabile, è stato possibile ricavarne un profilo con caratteristiche distinguibili rispetto al timbro usato nella parlata tra adulti. I ricercatori sono ricorsi all’intelligenza artificiale per creare un algoritmo allenato sulle caratteristiche del timbro da tenere in considerazione nella lingua inglese.

L’esperimento per lo studio si è svolto in due fasi. Nella prima i ricercatori hanno selezionato un campione di 12 madri inglesi e le hanno registrate sia mentre giocavano con i loro bimbi, sia mentre parlavano con gli adulti. Il risultato? L’algoritmo ha distinto perfettamente quando le donne utilizzavano il timbro del ‘mammese’ da quando utilizzavano quello da adulto. Questo significa che le mamme che parlano la stessa lingua assumono lo stesso timbro di voce mentre parlano con i bambini.

Nella seconda fase, gli studiosi hanno sottoposto lo stesso algoritmo, tarato sulla lingua inglese, anche su un campione di madri di altre nazionalità. Nello specifico le lingue da loro parlate erano: tedesco, ebraico, polacco, russo, mandarino, francese, cantonese e spagnolo. Ecco che il risultato è stato sorprendente. Nonostante l’algoritmo fosse impostato per riconoscere caratteristiche del timbro in lingua inglese, è riuscito perfettamente a distinguere la parlata ‘baby talk’ da quella adulta. Se ne deduce quindi che i cambiamenti del timbro assunti sono identici per tutte le mamme del mondo. Il timbro del ‘mammese’, quindi è unico e universale.

Written by Francesca Pasini

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