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Neonati piangono nella lingua dei genitori: come e perché

Uno studio rivela che si impara l’accento della nostra lingua ancor prima di parlare. Ecco quando

neonati piangono con lingua e accento dei genitori

I bambini parlano nella lingua madre dei genitori e acquisiscono l’accento delle parole da loro e dal contesto in cui cresciamo. È chiaro.
Ma sappiamo quando apprendono tale accento? La maggior parte di noi penserebbe che si formi quando i bimbi iniziano a parlare, vero? Ma invece non è così. La cadenza delle espressioni viene acquisita molto prima, addirittura ancora mentre si è raggomitolati nella pancia della mamma. Lo sostiene la ricerca condotta dalla ricercatrice tedesca, dell’Università di Wurzburg, Kathleen Wermke. Lo studio tedesco ha preso un campione di 60 neonati (dai 3 ai 5 giorni di vita) appartenenti a famiglie di lingua francese e di lingua tedesca. In particolare, i ricercatori hanno analizzato il pianto di questi bimbi appena nati, individuando accenti, cadenze e tonalità delle loro urla. E quello che emerge è sbalorditivo.

I neonati piangono nella lingua dei genitori: i risultati della ricerca scientifica

Cosa ha evidenziato la ricerca condotta? È risultato evidente come il pianto ‘tedesco’ e quello ‘francese’ avessero le caratteristiche proprie della lingua di appartenenza. In altre parole, il primo (il pianto ‘tedesco’) ha l’accento sulla parte iniziale del vocalizzo e l’intonazione tende ad abbassarsi. Il pianto ‘francese’, invece, ha l’accento posto sulla parte finale del vocalizzo e un’intonazione tendente all’acuto. Questi sono esattamente i tratti tipici delle due lingue prese in considerazione. Da questa evidenza si deduce quindi che i neonati piangono nella lingua dei loro genitori, ma non solo. I piccoli nati da pochi giorni apprenderebbero l’accento della lingua madre mentre si trovano nell’utero materno. Ma come è possibile?

I neonati piangono nella lingua dei genitori: ecco spiegato il perché

Viene naturale chiedersi come sia possibile che si nasca conoscendo già l’accento della lingua materna. Altri studi precedenti avevano evidenziato come i bimbi, ancor prima di nascere, fossero sensibili alle melodie e ai rumori. Non si pensava, però, che questa sensibilità potesse influenzare il loro comportamento una volta venuti al mondo. Ma perché si nasce con l’accento dei genitori nonostante non si sappia parlare? Due sono le spiegazioni che i ricercatori hanno dato a riguardo.

  • I bambini posseggono un istinto primordiale di imitazione della mamma. In tal modo cercano di farsi riconoscere e di creare un legame con lei. Si tratterebbe di una questione di riflessi innati che perdurano per tutto il primo mese dalla loro nascita.
  • Il cervello del bambino memorizza i suoni del mondo esterno durante gli ultimi tre mesi di gravidanza. Tende poi a riprodurre tutto ciò che ha già sentito nei lunghi mesi passati nella pancia della mamma.

Emerge che tutti noi, da neonati, avremmo pianto nella nostra lingua madre. Questo accade sia per un istinto umano a replicare i suoni già conosciuti, sia per un riflesso primordiale di imitazione della mamma. Effettivamente, anche se nessuno se lo ricorda, abbiamo sentito la sua voce per nove lunghi mesi attraverso quella panciona in cui eravamo tanto comodi. Qualcosa avremo pur iniziato ad imparare da là dentro.

Written by Francesca Pasini

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