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Seggiolini anti abbandono: regole, caratteristiche e contributo

Tutto quello che c’è da sapere sui dispositivi anti abbandono tra normativa, informazioni e aiuti economici per l’acquisto

dispositivi anti abbandono informazioni

Il 7 novembre 2019 è entrato in vigore il regolamento attuativo dell’articolo 172 del nuovo Codice della Strada. Con lui viene resa obbligatoria l’installazione di dispositivi anti abbandono sui veicoli, se si trasportano bambini di età inferiore a quattro anni. Ecco tutto quello che c’è da sapere sui dispositivi che prevengono l’abbandono dei piccoli nelle auto.

Per quali veicoli vale questa regola?

L’obbligo di apporre il dispositivo anti abbandono sul seggiolino vale per autovetture, autocarri e camion con:

  • Targa italiana (guidata da persone residenti in Italia o residenti all’estero)
  • Targa estera (guidata da persone residenti in Italia)

Si deduce quindi che gli italiani che sono residenti all’estero e guidano targa altrettanto estera non sono obbligati ad installarlo.

Come funzionano i dispositivi anti abbandono?

Si tratta di sedute da aggiungere al seggiolino oppure seggiolini già dotati di tale tecnologia. Esse sono munite di sensori che sono in grado di riconoscere la presenza o meno del bambino. I dispositivi si attivano automaticamente a ogni utilizzo e senza il bisogno di compiere nessuna azione. In caso di abbandono, si attivano segnali visivi e acustici, oppure visivi con vibrazione che sono percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo. Esistono anche dispositivi anti abbandono che possono essere collegati allo smartphone del genitore tramite app o bluetooth in modo da inviare notifiche in caso di abbandono del piccolo in auto.

I dispositivi anti abbandono devono essere omologati?

Per questi prodotti non è prevista l’omologazione, ma sono normati quelli accompagnati dalla ‘dichiarazione di conformità’. Quest’ultima deve essere rilasciata dal fabbricante che si assume ogni responsabilità di conformità del dispositivo alle caratteristiche richieste dal decreto n. 122 del 2 ottobre 2019

Dove si acquistano i dispositivi? E quanto costano?

Si possono trovare in quasi tutti i negozi fisici e online che siano specializzati nella vendita di articoli per bambini.

I prezzi variano in base al marchio e alle caratteristiche del prodotto. In media vanno dai 30 ai 70 Euro per i dispositivi da applicare ai seggiolini, oppure dai 300 Euro in su per l’intero seggiolino già dotato di tale tecnologia.

Esistono contributi per il loro acquisto?

Sì, dal 20 febbraio 2020 tutti coloro che devono sostenere questa spesa, possono vedere riconosciuti 30 Euro con due diverse modalità: contributo oppure rimborso.

  • Contributo: per chi deve acquistare il dispositivo, è necessario registrarsi sulla piattaforma bonuseggiolino usando le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). All’interno del portale deve richiedere il buono spesa elettronico di 30 euro, associandolo al codice fiscale del bambino. Sarà possibile utilizzarlo negli store convenzionati entro 30 giorni dalla data di emissione. Se non viene utilizzato in tempo sarà possibile chiederlo nuovamente con le stesse modalità.
  • Rimborso: per chi ha già acquistato il dispositivo prima del 20 febbraio 2020. Anche in tal caso è necessario registrarsi alla piattaforma bonuseggiolino.it con credenziali SPID. È possibile richiedere il rimborso esclusivamente entro 60 giorni dall’attivazione della piattaforma, allegando lo scontrino e compilando un modulo di autocertificazione.
    Per ogni bambino è possibile richiedere un unico contributo per un solo dispositivo.

E se non ho il dispositivo anti abbandono?

Dal 6 marzo 2020 i conducenti che non hanno il dispositivo a bordo del veicolo sono soggetti a sanzione pecuniaria, da 81 euro a 361 euro, e alla decurtazione di 5 punti dalla patente di guida.

Written by Francesca Pasini

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